Non basta scegliere un investimento che sembra efficiente. Bisogna capire chi investe, con quale patrimonio e per quale obiettivo: la stessa scelta può avere conseguenze diverse per una persona, una società o chi sta preparando il passaggio ai propri eredi.
Il mio metodo mette insieme strumenti finanziari, contesto economico e quadro giuridico-fiscale. Leggo investimenti, immobili, liquidità e partecipazioni come parti dello stesso patrimonio: prima il piano, poi gli strumenti.
Un portafoglio non nasce da percentuali scelte a caso o da una lista di prodotti. Parto dagli obiettivi e dagli investimenti già presenti, confronto gli strumenti e studio come combinarli nel contesto economico e giuridico in cui ti trovi.
ETF, singoli titoli, obbligazioni e polizze non sono equivalenti. Costi, diversificazione, tempi di utilizzo del capitale e trattamento fiscale concorrono alla scelta. Una soluzione adatta oggi viene riesaminata quando cambiano il contesto o i tuoi obiettivi.
Preparare il passaggio generazionale non significa rinunciare alla crescita del capitale. Significa costruire oggi un piano che tenga insieme le tue esigenze e ciò che vuoi lasciare a figli, nipoti o altre persone care.
Considero immobili, investimenti, partecipazioni e beneficiari, distinguendo imposta di successione e imposte sulle plusvalenze. Lo step-up successorio, le donazioni e gli strumenti assicurativi hanno presupposti diversi: vanno valutati nel quadro complessivo, non come scorciatoie. Gli atti e i pareri riservati restano di competenza dei professionisti abilitati.
La liquidità dell’impresa non è tutta disponibile per lo stesso periodo. Parto dal bilancio, dai costi bancari e dai fabbisogni: somme per la gestione corrente, riserve per gli impegni e capitale con un orizzonte più lungo.
Per società e holding, la scelta degli investimenti deve considerare regime fiscale, scadenze e struttura del patrimonio. Approfondisco quando la PEX può essere pertinente e come il test di operatività incide sulla pianificazione, senza trasferire automaticamente all’impresa le regole previste per una persona fisica.
La call conoscitiva è gratuita e senza impegno. Mi racconti la situazione e le decisioni da affrontare; valuto gli approfondimenti utili e studio il tuo piano. Il compenso professionale viene concordato prima dell’avvio. Non serve avere già scelto gli strumenti: serve capire che cosa devono realizzare.
I contenuti del sito hanno finalità informative e non costituiscono una raccomandazione personalizzata né un invito a investire. Ogni decisione richiede una valutazione coerente con conoscenze, esperienza, situazione finanziaria e obiettivi personali.
Matteo De Filippis — consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, delibera n. 2705.
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